Regole e concetti
Cos'è un renuncio nei giochi di carte?




Un renuncio è la violazione di una regola obbligatoria del gioco, come non rispondere al seme pur avendo in mano una carta adatta. Rientrano tra i renuncio anche il mancato superamento della carta precedente quando è richiesto e la dichiarazione di una combinazione di punti che non si possiede. Di norma, la penalità assegna all'avversario i punti della mano.
I renuncios più comuni
- Non rispondere al seme di uscita quando si hanno carte di quel seme.
- Non superare il valore della carta precedente quando la regola obbliga a giocare una carta più alta.
- Non usare un triunfo (trionfo/briscola) quando si è obbligati a tagliare.
- Dichiarare un venti o un quaranta senza avere le carte necessarie.
Cosa succede se ti scoprono?
Ogni gioco ha la sua penalità, ma nel Tute (gioco di prese molto popolare in Spagna) e nel Guiñote (variante simile alla Brisca) il caso più comune è che la coppia avversaria si aggiudichi il punteggio massimo della mano o persino il coto (l'intero set). Nelle partite tra amici di solito si perdona la prima volta... o forse no.
Un errore molto umano
La maggior parte dei renuncios sono sviste, non imbrogli. Per questo conviene controllare la mano prima di calare la carta. Su Lascuarenta non preoccuparti: il sistema non ti permette di giocare una carta non valida. Se vuoi conoscere il termine correlato, scopri cosa significa renunciar in una partita.
Domande frequenti
Un renuncio è lo stesso che rinunciare?
Sono concetti correlati: rinunciare significa non giocare una carta dello stesso seme avendola; renuncio è il nome tecnico dell'infrazione commessa.
Come viene punito un renuncio?
Dipende dal gioco (come Tute o Brisca), ma solitamente l'avversario riceve i punti dell'intera mano come penalità.