Carte da gioco

Le carte da gioco di Málaga che viaggiavano verso l’America

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La Fabbrica Reale di Macharaviaya deteneva fin dalla fine del XVIII secolo l’esclusiva sui mazzi di carte destinati all’America. Le sue carte scendevano dal paese fino a Málaga e viaggiavano in nave fino a Cadice, da dove attraversavano l’Atlantico dirette ai vicereami; alcune arrivavano persino nelle Filippine.

Un lungo viaggio

Prima a dorso di mulo lungo le strade dell’Axarquía, poi in barca lungo la costa e infine sulle navi dirette a Veracruz, Cartagena de Indias o Buenos Aires. Alcuni mazzi proseguivano fino a Manila a bordo del Galeone. Lo raccontiamo in il mazzo di carte spagnolo nelle Filippine.

Perché tanti controlli?

Perché la vendita delle carte da gioco era un affare della Corona: ogni mazzo portava denaro nelle sue casse. Per questo era vietato fabbricarle in America e si perseguiva chi le vendeva senza bollo. Lo spieghiamo in Carlo III, monopolio e contrabbando.

L’eredità di quelle carte

Quei mazzi diffusero in America giochi ancora oggi popolari, come il Truco (gioco del truco), la Brisca (briscola) o il Conquián (gioco del conquián). Ripercorriamo l’intero viaggio in come le carte da gioco spagnole arrivarono in America.

Domande frequenti

Perché i mazzi di carte destinati all’America venivano prodotti in Spagna?

Perché la Corona deteneva il monopolio e nei suoi territori consentiva di vendere soltanto carte da gioco ufficiali.

Tutti i mazzi di carte arrivavano legalmente?

No: il contrabbando di carte da gioco fu un problema costante.