Psicologia del gioco
Che cosa ci succede quando perdiamo una partita?




Quando perdiamo una partita, il cervello registra un risultato peggiore del previsto e nasce la frustrazione. Per quanto spiacevole, è una reazione normale che ci spinge a imparare e migliorare; la differenza sta nel modo in cui ciascuno la gestisce.
La sorpresa negativa
Proprio come quando vinciamo, anche nella sconfitta entra in gioco il sistema di ricompensa. Quando ci aspettavamo di vincere e non succede, il segnale di ricompensa diminuisce e subentra la delusione. Raccontiamo l'altra faccia della medaglia in che cosa succede nel cervello quando vinciamo.
Perché per alcuni è così difficile?
Dipende dal carattere, da quanto si mette in gioco sul piano emotivo e da come si è imparato a perdere in famiglia. Chi sente che perdere dica qualcosa sul proprio valore personale soffre di più. Chi lo vede come parte del gioco si riprende prima.
Perdere insegna
Le sconfitte si ricordano meglio delle vittorie e costringono a rivedere le proprie decisioni: ho sbagliato la carta d'apertura? Avrei dovuto conservare il triunfo (la briscola)? Per questo i bravi giocatori ripassano le mani perse.
Imparare a perdere
- Separa la giocata dal risultato: puoi giocare bene e perdere.
- Fai i complimenti all'avversario: costa meno di quanto sembri.
- Pensa alla prossima partita, non a quella precedente.
I giochi di carte, in cui la distribuzione dipende molto dal caso, sono un'ottima scuola in questo senso. Lo spieghiamo in che cos'è davvero il caso.
Domande frequenti
È normale arrabbiarsi quando si perde?
Sì, è una reazione naturale; l'importante è come la si gestisce.
Perdere aiuta a migliorare?
Sì, costringe a rivedere le proprie decisioni e le sconfitte si ricordano meglio delle vittorie.