Storia della Spagna e svago
Come si giocava nelle piazze dei paesi




Tradizionalmente, le piazze dei paesi erano luoghi d’incontro dove si praticavano giochi come la pelota (gioco della palla) contro il frontón (muro di gioco), i bolos (birilli), la calva (gioco di lancio al bersaglio), la rana (gioco della rana) o il chito (gioco del piolo). Questi spazi erano il centro della vita sociale per tutte le età e affiancavano passatempi infantili come il nascondino a giochi di mira e di forza per gli adulti.
I giochi degli adulti
I giochi di lancio e di mira la facevano da padroni: i bolos nelle loro numerose varianti regionali, la calva in Castiglia, il chito o la tanga (gioco del piolo) con le monete appoggiate su un ceppo di legno. Si giocava a squadre e il pubblico non mancava.
La pelota
Il muro della chiesa o del municipio fungeva da frontón in molti paesi. La pelota a mano (palla a mano contro il muro) è una tradizione molto radicata nel nord, ma si giocava in molte regioni.
I bambini
Corros (girotondi), comba (salto della corda), pañuelo (gioco del fazzoletto), marro (gioco delle prigioni), escondite (nascondino). Li ricordiamo nell’articolo sui giochi da cortile scomparsi.
E quando calava la sera
Finito di giocare in piazza, molti andavano al bar o al circolo ricreativo per una partita a carte. Ne parliamo nell’articolo sui circoli ricreativi dei paesi. Per scoprire altri giochi di una volta, leggi l’articolo sui giochi tradizionali spagnoli dimenticati.
Domande frequenti
Che cos’è la calva (gioco di lancio al bersaglio)?
Un gioco tradizionale castigliano in cui si lancia una pietra o un cilindro per colpire un pezzo di legno a forma di angolo.
Che cos’è il chito o la tanga (gioco del piolo)?
Un gioco in cui si lanciano dischi o piastrelle contro un ceppo di legno su cui sono appoggiate delle monete.