Curiosità
Può esistere una partita perfetta?








Nei giochi di carte, giocare una partita perfetta non significa avere la vittoria assicurata: la distribuzione dipende dal caso e non vedi le carte degli altri. Puoi però fare la giocata ottimale, cioè quella che offre le maggiori probabilità di vincere nel lungo periodo con le informazioni che hai.
Informazione completa e incompleta
Negli scacchi è tutto visibile. Con le carte, no. Devi decidere in base a ciò che sai e a ciò che deduci. Per questo un giocatore può fare la migliore giocata possibile e perdere la mano.
La mano perfetta
Un’altra cosa è ricevere una mano con cui è impossibile perdere. Nel Guiñote (gioco di prese spagnolo) o nel Tute (gioco di prese spagnolo), avere tutte le briscole più alte lo garantisce quasi. Ma queste mani sono rarissime, come abbiamo calcolato nell’articolo sulla probabilità di ricevere i quattro assi.
Giocare bene nel lungo periodo
La perfezione nelle carte si misura su tante partite, non su una sola. Chi prende le decisioni migliori vince più spesso, anche se nel frattempo perde molte mani. Ne parliamo nell’articolo su che cos’è davvero il caso.
E i computer?
I programmi possono giocare molto bene ai giochi a informazione incompleta, calcolando milioni di possibilità. Eppure, in una singola mano, la casualità della distribuzione continua a farla da padrona. I nostri giocatori di casa, per esempio, vincono spesso, ma non sempre.
Domande frequenti
Si può vincere sempre a carte?
No: la distribuzione è casuale e non si vedono le carte degli avversari, quindi si perdono mani anche giocando alla perfezione.
Che cos’è una giocata ottimale?
È quella che offre le maggiori probabilità di vincere con le informazioni disponibili.