Domino e dadi
Chi ha inventato i dadi?




Non sappiamo chi abbia inventato i dadi, comparsi in diversi luoghi quasi contemporaneamente. Nella Valle dell'Indo e in Mesopotamia sono stati ritrovati dadi a sei facce di circa 4.500 anni fa. Ancora prima, per tirare a sorte si usavano gli astragali, ossa del tarso.
Prima del dado, l'osso
Molto prima del cubo, la gente lanciava gli astragali, piccole ossa della caviglia di pecore e capre. Hanno quattro lati diversi e cadono in modo più o meno casuale. Venivano usati per giocare e anche per la divinazione, poiché nell'antichità il caso e il sacro andavano di pari passo. In Spagna si gioca ancora a las tabas con essi.
I primi dadi cubici
In siti archeologici come Mohenjo-Daro o Shahr-e Sukhteh, in Iran, sono emersi dadi risalenti a migliaia di anni fa. Nel Gioco Reale di Ur, uno dei più antichi giochi da tavolo conosciuti, si usavano dadi a forma di piramide. Ogni cultura ha sperimentato diverse forme finché il cubo non si è imposto per la sua facilità di fabbricazione e il suo equilibrio.
Perché le facce opposte sommano sette?
È una consuetudine antichissima: l'1 opposto al 6, il 2 al 5 e il 3 al 4. Si riscontra già in molti dadi romani. Aiuta a distribuire il peso dei fori e rende più difficile truccarli a occhio nudo.
Dadi e carte
I dadi sono puro caso; le carte mescolano fortuna e strategia. Per questo molti giocatori esperti dicono che nel mazzo «la sorte distribuisce, ma sei tu a giocare». Se ti interessa questo aspetto del caso, dai un'occhiata alla nostra spiegazione su se esistono le serie fortunate.
Fonti consultate
Domande frequenti
Qual è il dado più antico del mondo?
I più antichi conosciuti risalgono a circa 4.500-5.000 anni fa e provengono dal Vicino Oriente e dalla Valle dell'Indo.
Cosa sono le 'tabas'?
Si tratta di un gioco praticato con gli astragali, ovvero ossa della caviglia di pecora o capra, considerati gli antenati dei dadi moderni.