Domino e dadi
Dadi truccati: storia di un inganno antichissimo




Un dado truccato viene manipolato, di solito aggiungendo del peso su un lato, per far uscire alcune facce più spesso di altre. L’inganno ha radici lontane: sono stati trovati dadi truccati in siti archeologici romani e le leggi medievali punivano già chi li usava.
Come si trucca un dado
Il metodo classico consiste nell’inserire un po’ di piombo o mercurio vicino a una faccia: quella faccia tende a restare sotto e quella opposta sopra. Altri trucchi consistevano nel limare leggermente gli spigoli o nel fabbricare dadi con facce ripetute, che durante un lancio veloce passavano inosservate.
Gli imbrogli nella storia
Alcuni dadi romani giunti fino a noi presentano forme o pesi irregolari che fanno pensare a una manipolazione. Nel Medioevo, i regolamenti sulle case da gioco punivano l’uso di dadi falsi. Ne parliamo nell’articolo sui giochi del Medioevo spagnolo.
Come si riconoscevano
- Lasciando cadere il dado più volte in acqua o in un bicchiere d’acqua salata.
- Controllando se le facce opposte sommavano sette, come in un dado normale.
- Giocando con i dadi del locale, non con quelli dell’avversario.
Dal trucco alla curiosità
Oggi i dadi truccati si vendono come articoli per scherzi o giochi di prestigio. Ma la storia ci ricorda perché tanti giochi si basano sulla fiducia. Se vuoi sapere come si comporta un dado onesto, leggi tutti i dadi sono equi?
Domande frequenti
Che cos’è un dado truccato?
Un dado manipolato, di solito aggiungendo del peso, per far uscire alcune facce più spesso di altre.
Quanto sommano le facce opposte di un dado normale?
Sette.