Modi di dire
Che cosa significa tenersi una carta da giocare?




Tenersi una carta da giocare significa conservare una risorsa o un argomento per usarlo più avanti, quando potrà avere un effetto maggiore. Non implica barare, a differenza di avere un as (asso) nella manica, ma scegliere strategicamente il momento in cui usarlo.
Al tavolo da gioco
Conservare una carta è una delle strategie più elementari nei giochi di prese. Nel Guiñote (gioco del Guiñote) o nella Cuatrola (gioco della Cuatrola), tenere un triunfo (briscola) per l’ultima presa può valere i dieci punti assegnati a chi la conquista. Nel Chinchón (gioco del Chinchón), conservare il comodín (jolly) fino alla fine può permetterti di chiudere.
Fuori dal tavolo da gioco
Si dice di chi non rivela tutto ciò che sa durante una trattativa, del politico che tiene in serbo un annuncio o della squadra che conserva per dopo uno schema provato in allenamento.
- «Mi tengo questa carta da giocare per la riunione di giovedì.»
- «Ha ancora una carta da giocare: non ha comunicato la sua ultima offerta.»
Espressioni simili, ma diverse
Avere un asso nella manica ha origine da un trucco da bari; tenersi una carta da giocare, invece, no: la carta è tua e la giochi quando vuoi. Il contrario sarebbe mettere le carte in tavola.
Domande frequenti
Tenersi una carta da giocare è lo stesso che avere un asso nella manica?
Non esattamente: tenersi una carta da giocare è una strategia legittima; l’asso nella manica nasce invece dall’immagine del baro.
Quando conviene conservare una briscola?
Quando può assicurarti l’ultima presa o interrompere una giocata importante dell’avversario.