Storia della Spagna e svago
Giochi della Spagna medievale: ajedrez (scacchi), tablas (tavole) e dados (dadi)




Nella Spagna medievale spiccavano l'ajedrez (scacchi), le tablas (tavole) —antenate del backgammon—, i dados (dadi) e i giochi di cattura come l'alquerque (alquerque). Le carte da gioco arrivarono più tardi, nel XIV secolo. La fonte principale per conoscere quei giochi è il Libro de los juegos (Libro dei giochi), che Alfonso X fece realizzare nel 1283.
Il libro di un re appassionato di giochi
Alfonso X il Saggio commissionò un manoscritto che spiega e illustra decine di giochi: problemi di scacchi, varianti delle tavole e partite a dadi. Le sue miniature mostrano cristiani, musulmani ed ebrei che giocano insieme, donne e uomini, nobili e gente comune. Ne parliamo nella storia degli scacchi.
Scacchi e tavole
Gli scacchi erano il gioco di prestigio, associato alla strategia e all'educazione dei nobili. Le tavole univano dadi e decisioni ed erano molto popolari. L'alquerque, precursore della dama, era molto praticato in al-Ándalus.
I dadi e le case da gioco
I dadi erano il gioco più diffuso e anche il più sorvegliato. Alfonso X arrivò a regolamentare le tafurerías, le case da gioco, con norme su imbrogli, debiti e bestemmie. Se un'attività viene regolamentata, è perché è molto praticata.
L'arrivo delle carte da gioco
Alla fine del XIV secolo le carte da gioco compaiono nei documenti della Penisola e presto fanno concorrenza ai dadi. Lo raccontiamo in le carte da gioco nel Medioevo. È qui che inizia la storia del mazzo che oggi usiamo per la Brisca (briscola) o il Mus (mus).
Domande frequenti
Che cos'è il Libro de los juegos (Libro dei giochi)?
Un manoscritto commissionato da Alfonso X nel 1283 che descrive ajedrez (scacchi), dados (dadi) e tablas (tavole), con numerose illustrazioni.
Che cosa erano le tafurerías?
Case da gioco medievali, regolamentate da Alfonso X.