Giochi da tavolo
Storia delle damas (dama): dall’alquerque ai caffè




La dama nacque probabilmente nell’Europa meridionale, tra il XII e il XV secolo, dall’incontro tra la scacchiera dell’ajedrez (scacchi) e le regole di cattura dell’alquerque (dama araba), un gioco antico molto diffuso in al-Andalus. A Valencia fu pubblicato uno dei primi libri sulla dama, nel XVI secolo.
L’alquerque, il nonno della dama
L’alquerque si giocava su un tavoliere fatto di linee e punti; le pedine catturavano saltando sopra quelle avversarie. È descritto nel Libro dei giochi di Alfonso X (1283), insieme agli scacchi e alle tablas (tavole). Ne parliamo nella storia degli scacchi.
Il salto sulla scacchiera
A un certo punto qualcuno trasferì quell’idea sulla scacchiera da 64 caselle, usando soltanto quelle di un colore. Le pedine che raggiungono il fondo vengono incoronate e diventano dame, più potenti: da qui il nome del gioco.
La Spagna, pioniera nei libri
Il trattato di Antonio de Torquemada, pubblicato a Valencia nel 1547, viene spesso citato come uno dei primi libri dedicati alla dama. Seguirono altri autori spagnoli del XVII secolo, che studiarono aperture e finali.
Un gioco per tutti
La dama divenne popolare nelle case e nei caffè perché è facile da imparare ma difficile da padroneggiare, come molti giochi di carte. Se cerchi la stessa sensazione con un mazzo di carte, prova l’Escoba (scopa spagnola) o il Chinchón (ramino spagnolo).
Domande frequenti
Da dove viene la dama?
Probabilmente dall’incontro tra la scacchiera e le regole di cattura dell’alquerque, nell’Europa meridionale.
Perché si chiama dama?
Perché le pedine che raggiungono l’estremità opposta vengono incoronate e diventano dame.