Giochi da tavolo
Perché il parchís (parchis) si chiama così?




Il nome del parchís deriva dal gioco indiano pachisi, il cui nome nasce da una parola hindi che significa «venticinque». Questo numero corrispondeva al punteggio massimo ottenibile lanciando le conchiglie di cauri usate come dadi.
Il pachisi
Il pachisi è un gioco tradizionale indiano che si gioca su un tabellone a forma di croce, con pedine che percorrono il perimetro fino a raggiungere il centro. Al posto dei dadi si lanciavano diverse conchiglie di cauri: a seconda di quante cadevano con l’apertura rivolta verso l’alto, si avanzava di più o di meno. Il lancio con il punteggio massimo valeva 25.
Dall’India all’Europa
Nel XIX secolo i britannici portarono in Europa versioni semplificate del gioco, con dadi normali. In Inghilterra fu commercializzato come Ludo; in Spagna finì per chiamarsi parchís, adattando il nome originale.
Altri nomi
- Ludo nel Regno Unito e in molti altri paesi.
- Parcheesi negli Stati Uniti.
- Mensch ärgere dich nicht («non ti arrabbiare») in Germania.
Il parchís spagnolo
La versione spagnola ha regole proprie: catturare una pedina fa avanzare di venti caselle, arrivare al traguardo di dieci, i sei danno diritto a un altro lancio e tre sei consecutivi rimandano una tua pedina alla base. Trovi la storia completa nella storia del parchís. E se ti interessano i lanci, leggi come funzionano le probabilità con i dadi.
Domande frequenti
Che cosa significa parchís?
Deriva dal gioco indiano pachisi, il cui nome significa «venticinque».
Il Ludo e il parchís sono lo stesso gioco?
Sono versioni molto simili della stessa famiglia, con regole leggermente diverse.