Probabilità e caso

La fallacia dello scommettitore spiegata con le carte

5 de Espadas de una baraja de Lascuarenta.es5 de Oros de una baraja de Lascuarenta.es

La fallacia dello scommettitore è l'idea sbagliata che un risultato diventi più probabile solo perché non si verifica da molto tempo. Quando i tentativi sono indipendenti, come nei lanci di una moneta o nelle pescate da un mazzo ogni volta ripristinato e rimescolato interamente, i risultati precedenti non cambiano le probabilità di quello successivo.

Il caso più famoso

Nel 1913, al casinò di Monte Carlo, la pallina di una roulette si fermò sul nero per 26 volte consecutive. Molte persone puntarono sul rosso con forza sempre maggiore, convinte che «dovesse» uscire. Persero moltissimo. La roulette non ha memoria.

Con un mazzo di carte

Immagina di pescare una carta, guardarla e riporla nel mazzo prima di mescolare nuovamente. Se sono uscite cinque Espadas (Spade) di fila, la probabilità che la successiva sia di Oros (Denari) resta esattamente una su quattro. Né più, né meno.

Dove conta ciò che è già uscito

Attenzione, perché qui c'è una sfumatura che ogni buon giocatore conosce: se le carte non tornano nel mazzo, ciò che è uscito cambia effettivamente ciò che resta. In una mano di Guiñote (un popolare gioco di prese aragonese), se sono già caduti tre Rey (Re), sai che ne resta solo uno. Questa non è una fallacia, è contare le carte, ed è la base per giocare bene.

Perché ci cadiamo

Perché il nostro cervello si aspetta che il caso si «equilibri» immediatamente. Alla lunga succede, ma sulla base di migliaia di tentativi, non correggendo quello successivo. Per questo motivo qui giochiamo senza soldi: ci si diverte molto di più quando nessuno cerca di «recuperare». Te lo spieghiamo in esistono le serie fortunate?

Fonti consultate

Domande frequenti

Perché si chiama così?

Perché è un errore tipico di chi scommette e crede erroneamente di poter prevedere quando un risultato sia "maturo" per uscire.

Contare le carte è una fallacia dello scommettitore?

No. Contare le carte si basa su informazioni reali: le carte già giocate non sono più presenti nel mazzo, cambiando effettivamente le probabilità.