Storia della Spagna e svago
Come si divertivano i romani in Hispania?




Gli abitanti dell'Hispania romana si divertivano con dadi, tabas (astragali) e giochi da tavolo come il ludus latrunculorum, ma frequentavano anche terme, teatri, anfiteatri e circhi. I dadi, le pedine e i tavolieri incisi nella pietra ritrovati nei siti archeologici di tutta la penisola iberica testimoniano quelle partite.
Dadi e astragali
Le tesserae erano dadi a sei facce molto simili ai nostri; i tali, astragali ricavati da ossa di agnello con quattro facce utilizzabili. Erano giochi molto praticati, anche se le scommesse erano limitate dalla legge, salvo durante feste come i Saturnali. Parliamo delle loro origini in chi ha inventato i dadi.
Giochi da tavolo
Il ludus latrunculorum («gioco dei soldati») era un gioco di strategia con pedine che venivano catturate accerchiandole. Era popolare anche il duodecim scripta, antenato delle tablas (tavole) e del backgammon. Alcuni tavolieri sono incisi sulle lastre dei fori e sulle scalinate, a dimostrazione che si giocava proprio per strada.
I grandi spettacoli
Città come Mérida, Tarragona o Italica avevano teatri, anfiteatri e circhi. Il teatro di Mérida è utilizzato ancora oggi. Le corse dei carri, in particolare, suscitavano passioni simili a quelle del calcio.
Un filo che arriva fino a oggi
Le carte sarebbero arrivate molti secoli dopo, ma il piacere di sedersi attorno a un gioco e passare il tempo insieme esisteva già. Riprendiamo questo filo con l'arrivo delle carte da gioco in le carte da gioco nel Medioevo.
Domande frequenti
Quali giochi da tavolo avevano i romani?
Tra gli altri, il ludus latrunculorum, il duodecim scripta, i dadi e le tabas (astragali).
Sono stati ritrovati dadi romani in Spagna?
Sì, in numerosi siti archeologici della penisola iberica sono stati ritrovati dadi e pedine da gioco.