Modi di dire
Espressioni che usiamo ogni giorno senza sapere che vengono dal gioco






Molti modi di dire che usiamo ogni giorno, come «di prima mano», «bluffare» o «essere al verde», affondano le radici nelle carte, nei dadi o nelle scommesse di un tempo. Queste espressioni hanno resistito al passare del tempo, entrando a pieno titolo nel linguaggio comune, ben oltre il contesto della partita.
Dalle carte
- Bluffare: far credere di avere ciò che non hai. L'origine dell'espressione.
- Avere un as (asso) nella manica: tenere nascosta una risorsa da usare al momento giusto. Scopri di più qui.
- Dirne quattro a qualcuno: dire a qualcuno ciò che pensi senza giri di parole.
- Giocarsi il tutto per tutto: mettere tutto in gioco. Viene dal Mus (mus).
- Sota (fante), caballo (cavallo) e rey (re): le solite cose, senza sorprese. Il significato dell'espressione.
Dai dadi e dalla sorte
- Il dado è tratto: frase attribuita a Giulio Cesare, «i dadi sono stati lanciati».
- Essere in una serie fortunata: inanellare successi. Le serie fortunate esistono davvero? Ne parliamo qui.
Dal mondo della partita
- Avere mano: avere abilità, oppure essere il primo a giocare. Essere di mano.
- Cambiare le regole del gioco: modificare le condizioni a partita in corso. Scopri di più qui.
Trovi l'elenco più completo nella pagina dedicata alle espressioni spagnole nate dai giochi di carte.
Domande frequenti
Che cosa significa «il dado è tratto»?
Significa che una decisione è già stata presa e non si può tornare indietro; l'espressione viene dal lancio dei dadi.
«Bluffare» viene dalle carte?
Sì, dai giochi con puntate e rilanci in cui si fa credere di avere una mano migliore.